BRACE · osteria di fuoco · dalle 19:30

La sera ha un profumo.

Scorri: la sala si accende come alle sette e mezza. Legna, jazz, bicchieri pieni.

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Tutto passa dal fuoco.

In cucina non c'è un fornello: c'è una brace di quercia accesa alle quattro del pomeriggio e domata piatto per piatto. Ventisei coperti, un menù che cambia col mercato del giorno, e il contrabbasso che parte quando esce il primo antipasto.

📈01234567890123456789prenotazioni oggi☀️ Guarda la versione giorno
OGNI GIORNO, UGUALE E DIVERSO

Il rito del giorno

07:00
Il banco

Ettore al mercato: si compra quello che convince, non quello che serve.

14:00
Il menù

Irma scrive il menù di stasera. Ogni giorno diverso, mai più di nove piatti.

16:00
La quercia

Si accende la brace. Tre ore e mezza per domarla: non si cucina su un fuoco giovane.

19:30
Primo turno

Ventisei sedie. Il contrabbasso parte col primo antipasto.

21:45
Secondo turno

La brace è al suo meglio: bassa, bianca, cattiva il giusto.

23:30
L'amaro

Chi resta, resta. Il fuoco si spegne da solo, con calma.

TRE COSE CHE NON CAMBIANO MAI

I piatti firma

Il menù cambia ogni giorno, ma questi tre restano. Clicca e ti raccontiamo come nascono.

Piccione alla brace
38
Piccione alla brace

Ciliegia e rafano. Dodici minuti sul fuoco, otto di riposo.

LA SUA STORIA →
Risotto al midollo
26
Risotto al midollo

Limone bruciato sulla brace, mantecato all'ultimo secondo.

LA SUA STORIA →
Pesca arrosto
16
Pesca arrosto

Fieno e miele amaro di corbezzolo, colato al tavolo.

LA SUA STORIA →
0
gradi sulla griglia
misurati col pirometro, non a occhio — a occhio si sbaglia di cento
0
coperti, mai uno in più
la brace è una: oltre i 26 si aspetta, e aspettare male non è da noi
0
ore di brace prima del primo piatto
la quercia si accende alle 16, si serve dalle 19
0
congelatori in cucina
il menu cambia con quello che arriva: è scritto col gesso, non stampato
Il pane nasce accanto al fuoco
IL PANE

Nasce accanto al fuoco, ogni pomeriggio

Alle cinque, mentre la brace si assesta, si inforna il pane della sera: uno per tavolo, non uno di più. Se arrivi al secondo turno lo senti dal vicolo. Non lo vendiamo, non lo incartiamo: si mangia lì, caldo, col burro affumicato.

— È il piatto più fotografato della casa. Ed è gratis.

La sala, alle sette e mezza

Giovedì, venerdì e sabato: trio jazz dal vivo. Il volume giusto per parlare senza alzare la voce.

LE DOMANDE AL BANCONE

Quello che ci chiedete al telefono

Serve prenotare?

Il venerdì e il sabato sì, e con qualche giorno: 26 coperti finiscono in fretta e non facciamo doppi turni — il tavolo è vostro per la serata. Dal martedì al giovedì spesso si trova posto anche passando: provate, il numero risponde fino alle 22.

Sono vegetariano. Ha senso venire in un posto di brace?

Più di quanto pensiate: la brace non è carne, è fuoco. Il porro intero nella cenere, la scamorza sul ferro, il radicchio tardivo d'inverno, il pane e olio fatti sulla griglia: metà del gesso di stasera non ha carne. Quello che NON abbiamo: un menu vegetariano finto, fatto di contorni travestiti.

Quanto si spende?

In media tra i 45 e i 65 euro col vino, dipende dal taglio che scegliete: il gesso riporta i prezzi al grammo per i tagli grossi, così decidete voi. Il coperto non esiste, il pane della griglia sì e non si paga.

Coi bambini si può?

Sì, e volentieri: c'è il tagliere del fuoco piccolo (15 euro) e il posto in prima fila a guardare le fiamme, che di solito vale più del telefono. L'unica regola vera: la griglia non si tocca, ed Elio la fa rispettare con la faccia giusta.

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su 26 coperti per venerdì sera

La sala è piccola apposta

€ 85percorso brace, 6 portate
Prenota il tuo tavolo →
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Tavolo per 2
ha preso venerdì · primo turno · adesso

La brace di stasera non torna.

Ogni sera il fuoco è diverso, il menù è diverso, il trio suona diverso. Ventisei sedie, sei ancora libere per venerdì.

Siediti al fuoco