In tre, da dieci anni
A ognuno abbiamo chiesto il suo momento preferito del giorno di un matrimonio. Le risposte spiegano la villa meglio di qualsiasi brochure.
Ha ereditato la villa dal nonno con il tetto da rifare e un'idea sola: che un posto così non dovesse diventare un albergo. Conosce l'ora esatta del tramonto di ogni sabato dell'anno, e non è un modo di dire: ha il quaderno.
IL SUO MOMENTO · Le 16:40, quando accompagna lo sposo sulla riva «a vedere dove batterà la luce». È lì che i più duri si commuovono in anticipo.
Governa la cucina della villa e le tre cucine esterne con cui lavoriamo: nessun piatto esce senza che l'abbia assaggiato lei almeno una volta, alla prova menu. Le centoventi candele della limonaia le accende personalmente, con un'asta d'ottone che era di sua madre.
IL SUO MOMENTO · Il silenzio delle 18:50, quando la limonaia è pronta e ancora vuota. Dice che è il momento in cui la villa trattiene il fiato.
Wedding planner di formazione, direttrice d'orchestra di vocazione. Dal primo incontro all'ultimo ballo tiene il copione di tutto: orari, fornitori, imprevisti, zie. Gli sposi la incontrano sei volte prima del giorno; il giorno stesso, quasi non la vedono — ed è il suo complimento preferito.
IL SUO MOMENTO · Il primo ballo: si mette in fondo al prato, spunta la voce «ballo» dalla lista e per tre minuti non lavora. Poi ricomincia.


